Attenti al canone

Gli affitti sono alti, anzi altissimi, molti al nero. Come aiutare il cittadino secondo il Sunia, il maggior sindacato degli inquilini.

Se comprare casa è un’impresa seria, ancora più arduo è trovare un appartamento in affitto. Il mercato delle locazioni oggi fa registrare aumenti percentuali più alti del tasso di inflazione. Un monolocale di 30 mq nel centro di Roma costa 750 euro, ma affitti simili si pagano in tutte le grandi città e, in minor misura, nei centri più piccoli. Purtroppo chi decide di ricorrere all’affitto spesso lo fa per necessità e non per scelta. La precarietà dei nuovi lavori, soprattutto per i giovani, la crescita di nuclei socialmente ed economicamente deboli come le famiglie monoreddito, rende l’acquisto di una casa a volte impossibile. Tra il 1998 e il 2002 è infatti cresciuto il numero di famiglie a basso e bassissimo reddito che cerca case in affitto. Man mano che il reddito aumenta, invece, diminuisce il ricorso alla locazione.

«Nel nostro Paese non esiste una politica degli affìtti. Rispetto agli altri Paesi europei siamo quelli con la minor copertura sociale del patrimonio abitativo insieme a Spagna e Grecia e Portogallo. Esiste comunque una buona legge, la 431 del 1998, che regola i contratti di locazione anche attraverso il Fondo di sostegno all’affitto per le famiglie a basso reddito. Purtroppo la Finanziaria del 2004 – prosegue Rossi – ha ridotto gli stanziamenti destinati a questo Fondo, mentre la vendita a privati del patrimonio immobiliare dello Stato ha portato a una riduzione del 20 per cento delle abitazioni disponibili. Sugli affitti incide poi la presenza del mercato nero, che in Italia rappresenta il 40 per cento delle locazioni».

ALTA tensione

Per far fronte a questa situazione il Cìpe ( Comitato Interministeriale per la programmazione economica), per conto del Ministero delle Infrastrutture, ha istituito un elenco dei Comuni ad alta tensione abitativa, aggiornato ogni due anni, per i quali sono previste tutta una serie di agevolazioni che dovrebbero servire a contenere gli affitti, ad incentivare la stipulazione di contratti vantaggiosi per entrambi i contraenti e a mettere sul mercato le seconde case che vengono affittate al nero o soltanto per alcuni mesi all’anno.

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