Passeggino leggero

Passeggini leggeri: conosciamoli!

Il passeggino è probabilmente il primo oggetto che si compra quando si è in attesa di un bebè: le caratteristiche che bisogna osservare per scegliere quello giusto, quello migliore, spesso sono sottovalutate quando si è inesperti o in generale genitori alle prime armi e succede che il passeggino che avevamo scelto per portare a spasso il nostro bebè finisca per diventare un secondo di scorta.

Per scegliere un buon modello è importante considerare per prima cosa il peso: pensiamo a una situazione difficile da gestire, magari stiamo girando senza il nostro compagno o la nostra compagna per la nostra città per delle commissioni.

Ecco che il passeggino leggero diventa un grande amico perché permette di fare ogni operazione senza affaticarsi troppo: i passeggini leggeri consentono, infatti, di migliorare sensibilmente l’operazione di apertura-chiusura per mettere in macchina o estrarre il mezzo di trasporto preferito da ogni bebè.

Più leggeri sono, più saremo in grado di svolgere determinati movimenti anche senza bisogno di aiuto o di sforzarsi eccessivamente: contando che tra visite dal pediatra, giri per negozi o per supermercati e tutti i numerosi impegni di ogni giornata, questo estrarre e riporre diventa subito un mantra fin troppo ben conosciuto, per cui quanto più leggero sarà il passeggino tanto più semplice sarà compiere tutte le mansioni senza problemi.

Per passeggini leggeri si intendono quei modelli con un peso compreso tra i 7 e i 9 kg: hanno generalmente un telaio in acciaio e non includono particolari accessori.

Per esempio confrontando la cappottina di un passeggino normale e di uno leggero, noteremo come quella del secondo modello sarà più piccola, quel tanto che occorre a proteggere il nostro piccolo da sole o pioggia.

Esistono, poi, passeggini ultraleggeri con un peso inferiore ai 6,5 kg: con una struttura in alluminio, che già di per sé alleggerisce notevolmente il complesso, e accessori ancora più minimali (spesso anche l’imbottitura della seduta risulta essere molto meno ammortizzata e più scomodi) sono buoni per viaggiare o spostarsi saltuariamente, insomma, come modelli secondari da tenere in casa o in auto per qualsiasi evenienza.

I passeggini leggeri rispetto a quelli ultraleggeri possono garantire ruote di diverse dimensioni, una variabile molto importante specialmente se si abita in zone di campagna con molte strade sterrate: è importante scegliere un modello che possa riparare il piccolo sia da sopra che dai lati, da intemperie e sole diretto in estate.

Qualora il passeggino serva per un secondo figlio, onde evitare che il fratellino si senta escluso, è possibile scegliere di acquistare un modello con pedana posteriore.

Quando si compra il passeggino spesso si tende a considerare solo il peso del bambino che porteremo per le strade della nostra città o del nostro paese, dimenticando che spesso e volentieri, oltre alla borsa contenente tutte le cose per il cambio e per la pappa, avremo la tendenza a sfruttare i manici per portare a casa la spesa o qualsiasi altra cosa.

In questo caso, dunque, scegliere tra i migliori passeggini leggeri, robusti al punto giusto ma non troppo pesanti, sarà la soluzione migliore.

primo rasoio elettrico

Il rasoio elettrico e i suoi 84 anni

Il rasoio elettrico è un dispositivo presente in ogni casa di ogni uomo: consente di radersi velocemente, con cura e senza il rischio di trovarsi con tagli dolorosi e fastidiosi.

Ma quando e come è nato il rasoio elettrico?

La sua storia si abbraccia con quella del generale Jacob Schick, colonnello dell’esercito militare americano, che ogni mattina era costretto a radersi, come il codice militare richiede: purtroppo, però, essendo di salute molto cagionevole di salute, colpito da una malattia, fu trasferito in Alaska.
L’acqua era talmente gelida, al mattino, che radersi suonava come una specie di maledizione punitiva: per questo motivo il colonnello cercò un metodo per radersi a secco, riuscendo, alla fine, a dar vita al primo rasoio elettrico della storia. In commercio, il prodotto fu immesso il 18 marzo 1931: era un negozio di New York a vendere, per primo, l’innovazione che avrebbe aiutato ogni uomo.

Il progetto iniziale risultava piuttosto vago: Jacob pensava a una testina tagliente da collegare a un motore esterno, per mezzo di un cavo. Tuttavia, servivano molti soldi da investire in questa apparente missione impossibile: per riuscire a trovare il denaro necessario, Schick si mise a produrre lame intercambiabili. Pensando, infatti, al caricatore del fucile, il quale poteva tranquillamente essere scaricato e caricato, gli balenò in mente la possibilità di fare altrettanto nel settore barba e capelli: le sue lame, essendo nascoste nel rasoio, per altro non avrebbero neppure rischiato di tagliare la pelle.

Nel 1925 fondò quindi un giornale intitolato Magazine Repeating Razor, che gli fruttò un bel gruzzoletto, tale da mettere in azione il suo progetto del rasoio elettrico: il primo modello consisteva in un motore elettrico talmente pesante, da dover essere sorretto da due mani. Purtroppo, tra la poca praticità e il costo esorbitante per il tempo, le vendite non furono molto rosee: Jacob regalò i pochi modelli prodotti ai suoi amici.

La prima prova andò male, ma il colonnello non si perse d’animo: incorporò, dunque, il motore alla scatoletta di bakelite, sulla quale si trovava la testina affilata. Le dimensioni risultarono molto ridotte e il rasoio, finalmente, fu progettato e messo in vendita.

Nel corso degli anni, soprattutto ai giorni nostri, questo è diventato un elettrodomestico indispensabile per ogni uomo, che proprio come Jacob non tollera l’idea di doversi piegare ad acqua, sapone o schiuma e lametta affilata e pericolosa: se pensiamo a quello che i rasoi elettrici riescono a garantire oggi, sembra passata davvero un’eternità.
Eppure sono soltanto ottantaquattro, gli anni che ci separano dal primo rasoio elettrico messo in commercio.

Stirare con il ferro da stiro a caldaia

Ferri da stiro: chimere da affrontare!

ferro da stiro con caldaiaTra tutte le mansioni delle quali bisogna occuparsi in casa, sicuramente lo stirare è tra le più odiate. Perché? Scopriamolo insieme.

Per prima cosa, specie nelle stagioni più calde, comporta saune gratuite e per niente apprezzate, oltre che un lavoro certosino annesso, per rimuovere e prevenire la comparsa di pieghe anti-estetiche da indossare assieme ai propri vestiti.

Purtroppo, però, il ferro da stiro è un compagno immancabile in ogni casa, una sorta di anti-eroe col quale approcciarsi, inevitabilmente, per poter sempre essere al top e presentabili in ogni circostanza.

I modelli più diffusi di ferri da stiro, sono i classici elettrodomestici a vapore, dedicati alla cura degli abiti per mezzo dell’uso del vapore e delle sue alte temperature: giacche, pantaloni, camicie e vestiti, ma soprattutto lenzuola, biancheria e asciugamani.

Elementi impossibili da tralasciare durante il processo di stiratura, ma molto delicati e complicati da trattare: esistono solo i classici ferri da stiro a vapore? Ovviamente no!

La tecnologia fa passi da gigante in ogni ambito, incluso quello dei piccoli elettrodomestici indispensabili in ogni casa. Esistono, quindi, ferri da stiro che possono essere tranquillamente paragonati a veri e propri robot, macchine automatizzate in grado, né più né meno, di stirare da sole.

E ancora: ferri da stiro con serbatoio incorporato, i più economici di ogni categoria, e, per questo motivo, anche i più diffusi, conosciuti, utilizzati. Sicuramente, però, il ferro da stiro con caldaia separata rappresentano una scelta più pratica e sicura: con una capienza maggiore di acqua, favoriscono sessioni di stiratura anche molto prolungate e ideali per non dover perdere tempo a rabboccare l’acqua necessaria per la produzione di vapore.

Per chi non vuole mai essere scomposto e presentarsi sempre nel migliore dei modi, i ferri da stiro da viaggio rappresentano una soluzione pratica e ideale da portare con sé nel caso in cui ci si debba allontanare da casa per vacanze o impegni di lavoro importanti, in modo da garantire sempre una perfetta cura di ogni particolare.

Il ferro da stiro è immancabile in ogni casa, trovando quello giusto per le proprie esigenze, anche stirare potrà diventare piacevole, comodo, veloce e una mansione da svolgere con un bel sorriso!

Frittura con friggitrice

Guida all’acquisto di una friggitrice

Il fritto mi è sempre piaciuto, per assecondare questa grande passione, ho deciso di acquistare una friggitrice professionale. Non è stato facile scegliere, ecco perchè ho scritto questa breve guida.
friggitriceLa frittura. Quella buona rimane nel cuore, ma sì, va a finire tutta sui fianchi: non c’è dieta che tenga, però, alla tentazione della friabilità dei cibi fritti, buoni a prescindere da quali siano.

È proprio vero, ogni cosa fritta assume un sapore sublime, diventando immediatamente irresistibile: dalle verdure fritte, apprezzate anche dai palati dei critici più terribili e severi di tutto il mondo, i bambini, al pesce e alla carne, la frittura rimarrà sempre la tecnica di cottura più richiesta, apprezzata e amata.

Per fritture ottime, gustose e croccanti, tipiche dei ristoranti, la friggitrice rappresenta uno strumento indispensabile: friggere i cibi immergendoli nell’olio bollente, infatti, darà loro un sapore e una croccantezza totalmente differenti rispetto ai risultati che si possono ottenere friggendo il cibo in padella.

La friggitrice professionale da ristoratori, può trovarsi in ogni casa grazie allo sviluppo della tecnologia che ha permesso di ridurne le dimensioni mantenendo intatte le proprietà di cottura: una friggitrice per uso domestico, infatti rappresenta una soluzione non troppo ingombrante, nonostante esistano modelli più o meno capienti a seconda delle esigenze familiari. Scegliere una friggitrice che si sviluppi in altezza, rappresenta sicuramente la scelta più ottimale nel caso in cui si abbia una cucina non troppo generosa in quanto a dimensioni; per chi ha spazio in abbondanza, invece, esistono soluzioni che si avvicinano particolarmente alle friggitrici in alluminio da rosticceria con base rettangolari, con coperchio trasparente per permettere di tenere sotto controllo la propria frittura in ogni occasione.

Le dimensioni delle friggitrici variano in base alla capienza: è necessario raggiungere i tre litri di capienza per chi ha molti ospiti di frequente, mentre per chi è solito consumare cenette intime in famiglia o con qualche amico, la capienza standard di 1,5 litri sarà più che sufficiente.

Le friggitrici devono essere dotate di termostato e timer per essere veramente funzionali, oltre che in grado di contenere l’odore di fritto: per questa ragione, solitamente le friggitrici hanno un filtro speciale che deve essere pulito e lavato. Per questo motivo è sempre consigliabile scegliere una friggitrice con filtro removibile e non fisso.

Samsung Navibot S SR8980

Mi hanno regalato un Samsung Navibot S SR8980

samsung-navibot-s-sr8980La settimana scorsa mi hanno regalato un robot aspirapolvere  Samsung SR8980. E’ uno strumento di grande utilità, ecco la recensione con pro e contro ;).

Le prime impressioni:

Il robot aspirapolvere Samsung Navibot S SR8980 è uno strumento intelligente pensato per la pulizia profonda di ogni superficie.

È veloce, silenzioso e autonomo, in grado di trovare le superfici da trovare e pulire in base al livello di sporco rilevato.

Pulisce non solo i pavimenti ma anche i tappeti, riuscendo a raggiungere ogni punto della casa che risplenderà e risulterà pulita: è utilissimo se il nostro tempo a disposizione è limitato, perché è autonomo!

Si ricarica, si svuota e si pulisce in autonomia

Il robot aspirapolvere Samsung Navibot S SR8980 non solo è autonomo dal punto di vista della ricarica e della pulizia, ma svuota il proprio serbatoio per poi riprendere a pulire. Quando la carica sta per finire o il contenitore raggiunge gli 0,6 litri, risultando così quasi pieno, il robot aspirapolvere Samsung Navibot S SR8980 si svuota, per poi riprendere a pulire in totale autonomia una volta completata l’operazione di ricarica o di svuotamento.

Scheda Tecnica

Dettagli tecnici

  • Modello: Robotico
  • Uso appropriato: Casa
  • Senza filo: Si
  • Emissione acustica: 60 dBi
  • Tipo di pulizia: Secco
  • Tipologia display: LED
  • Telecomando: Si
  • Colore del prodotto: Nero
  • Indicatore di ricarica: Si

Dimensioni e peso

  • Larghezza: 350 mm
  • Profondità: 350 mm
  • Altezza: 80 mm
  • Peso: 3.2 kg

Gestione energetica

  • Tempo di carica: 3 h
  • Controllo dell’energia: auto

Filtri e capacità di aspirazione

  • Sistema di filtraggio HEPA: N
  • Sacchetti per aspirapolvere
  • Senza sacco: N
  • Capacità sacco: 2.5 L

Packaging

  • Peso incluso imballo: 11.7 kg

Conclusioni

Un vero e proprio gioiello della tecnologia, in grado di pulire nel migliore dei modi ogni tipo di sporco e ogni superficie. Il robot aspirapolvere Samsung Navibot S SR8980 consente di risparmiare tempo essendo completamente autonomo e in grado di raggiungere ogni punto della casa, con soli 8 cm di spessore.

Vantaggi

Sottile, veloce e intelligente. Il robot aspirapolvere Samsung Navibot S SR8980 è totalmente autonomo e garantisce una pulizia profonda di ogni angolo della propria casa.

Svantaggi

Il prezzo può sembrare un po’ troppo elevato, ma una volta testata la qualità del robot risulterà essere assolutamente adeguato alle performances offerte da questo gioiello della pulizia.

Risotto con provola

Tempo di preparazione: 45 minuti.

Ingredienti per 4 persone: 300 g di

  • riso superfino
  • 200 g di radicchio rosso
  • 7 00 g di provola dolce
  • 40 g di burro
  • 7 I di brodo
  • 1/2 cipolla
  • 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco.

 

Preparazione:

Pulire il radicchio, lavarlo e tagliarlo a listerelle.

Sbucciare la cipolla, lavarla e tritarla finemente usando un buon tritatutto; privare la provola della crosta e tagliarla a lamelle.

Mettere in un tegame l’olio e farvi appassire la cipolla tritata senza lasciarla colorire; unire la metà del radicchio preparato e farlo rosolare brevemente; aggiungere il riso, farlo rosolare per 1 -2 minuti mescolandolo con un cucchiaio di legno, versare il vino bianco e farlo evaporare a fuoco vivace.

Aggiungere poco alla volta il brodo bollente e continuare la cottura, a fuoco moderato, per 15-18 minuti mescolando di tanto in tanto; a metà cottura aggiungere le listerelle di radicchio rimaste.

Togliere dal fuoco il risotto ancora morbido e al dente, unire il burro tagliato a pezzetti, la provola a lamelle e amalgamarli; farlo riposare qualche istante a tegame coperto e servirlo caldo.

 

 

Attenti al canone

Gli affitti sono alti, anzi altissimi, molti al nero. Come aiutare il cittadino secondo il Sunia, il maggior sindacato degli inquilini.

Se comprare casa è un’impresa seria, ancora più arduo è trovare un appartamento in affitto. Il mercato delle locazioni oggi fa registrare aumenti percentuali più alti del tasso di inflazione. Un monolocale di 30 mq nel centro di Roma costa 750 euro, ma affitti simili si pagano in tutte le grandi città e, in minor misura, nei centri più piccoli. Purtroppo chi decide di ricorrere all’affitto spesso lo fa per necessità e non per scelta. La precarietà dei nuovi lavori, soprattutto per i giovani, la crescita di nuclei socialmente ed economicamente deboli come le famiglie monoreddito, rende l’acquisto di una casa a volte impossibile. Tra il 1998 e il 2002 è infatti cresciuto il numero di famiglie a basso e bassissimo reddito che cerca case in affitto. Man mano che il reddito aumenta, invece, diminuisce il ricorso alla locazione.

«Nel nostro Paese non esiste una politica degli affìtti. Rispetto agli altri Paesi europei siamo quelli con la minor copertura sociale del patrimonio abitativo insieme a Spagna e Grecia e Portogallo. Esiste comunque una buona legge, la 431 del 1998, che regola i contratti di locazione anche attraverso il Fondo di sostegno all’affitto per le famiglie a basso reddito. Purtroppo la Finanziaria del 2004 – prosegue Rossi – ha ridotto gli stanziamenti destinati a questo Fondo, mentre la vendita a privati del patrimonio immobiliare dello Stato ha portato a una riduzione del 20 per cento delle abitazioni disponibili. Sugli affitti incide poi la presenza del mercato nero, che in Italia rappresenta il 40 per cento delle locazioni».

ALTA tensione

Per far fronte a questa situazione il Cìpe ( Comitato Interministeriale per la programmazione economica), per conto del Ministero delle Infrastrutture, ha istituito un elenco dei Comuni ad alta tensione abitativa, aggiornato ogni due anni, per i quali sono previste tutta una serie di agevolazioni che dovrebbero servire a contenere gli affitti, ad incentivare la stipulazione di contratti vantaggiosi per entrambi i contraenti e a mettere sul mercato le seconde case che vengono affittate al nero o soltanto per alcuni mesi all’anno.

Per bruciare di più

Secondo la nutrigenomica, scienza a cavallo tra nutrizione e genetica, la velocità con cui bruciamo calorie è una questione ereditaria. Sono i nostri geni, insomma, a determinare l’efficienza del metabolismo. Il sovrappeso è quindi un destino inevitabile? Niente affatto! «Mangiando i cibi giusti possiamo inserirci nel flusso di comunicazione tra geni e metabolismo, dando nuove istruzioni al nostro corpo», spiega il dottor Mark Hyman nel libro Ultrametabolismo, le sette chiavi per dimagrire in un programma rivoluzionario che attiva il tuo bruciagrassi naturale. Ecco il sunto del suo metodo, che si svolge in due fasi, precedute da una settimana di preparazione. Continua a leggere